AMBIENTE

 

Ancora oggi il paesaggio dell’agro carsulano si presenta intatto, dominato dalla rigogliosa natura umbra che per anni ha avuto la meglio sulle rovine dell’antica città, ricoprendola del suo verde manto. Il territorio carsulano si eleva a ridosso della valle sottostante, permeato da un forte senso di apertura e spazialità.

La luce, la vitalità dei colori del paesaggio, l'ampiezza dell'orizzonte, la cornice massiccia dei Monti Martani fanno sì che a Carsulae la bellezza del paesaggio sia in "competizione" con la bellezza dei monumenti; una competizione dalla quale unico vincitore risulta essere il visitatore, invogliato a godere  di quest’oasi serena e allo stesso tempo a evocare lo status dell’antica città, proprio di quel "... locus late prospectans..." di cui parla Tacito nella sua calzante descrizione.

 

E’ ben nota dalle fonti storiche la vocazione del luogo all’impianto di ville rustiche e residenziali, ideale tanto per la produzione agricola quanto per il riposo e la cura del corpo, grazie all’abbondanza di acque termali.
Ed è proprio l’integrità dell’area, non alterata da sovrapposizioni di culture successive o da continuità di vita, a costituire l’eccezionalità del sito, interessantissimo dal punto di vista storico-archeologico oltre che estremamente suggestivo dal punto di vista paesaggistico.

 

 
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