CULTI INDIGENI

A Carsulae venivano celebrate numerose divinità, tra le quali sono da ricordare, quella del dio Silvano e quella della dea Nemesi. Entrambe, sebbene derivate dall’assimilazione e dall’incontro con divinità del pantheon greco, assunsero, con il tempo, una certa importanza, testimoniata dalle numerose iscrizioni a loro dedicate, rinvenute nella zona in questione.

In un'iscrizione marmorea, frammentaria, inserita nella parete destra della Chiesa sconsacrata di Santo Stefano in San Gemini, al quinto rigo si legge: "Ad Silvanum", che ne attesta il culto a Carsulae.

Il dio Silvano (uno degli epiteti di Fauno), protettore delle selve, delle campagne e degli animali ivi pascolanti, può essere identificato con il dio greco Pan. A lui venivano consacrati i boschi e gli armenti, salvati dai lupi che riusciva a terrorizzare con le sue urla.

Anche per la dea Nemesi, colei che distribuiva equamente la felicità e il dolore, si può fare riferimento ad alcune testimonianze epigrafiche provenienti dall'area di Carsulae .

 

 

 
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