MATERIALI   CARSULANI AD ACQUASPARTA

 

    Il principe Francesco Cesi, duca di Acquasparta, proprietario delle terre da cui affioravano le rovine di Carsulae, si dedicò ad una sistematica raccolta di materiali archeologici rinvenibili nella sua proprietà e li utilizzò poi per arricchire i suoi palazzi ad Acquasparta e a Roma.

    Ancora oggi nelle sale e nel cortile di Palazzo Cesi ad Acquasparta sono conservate alcune iscrizioni, tra le quali ricordiamo due interessantissime basi in travertino dedicate l’una a P.Licinio Valeriano e l’altra al figlio P.Licinio Gallieno, imperatori fra il 260 e il 268 d.C.

    Il palazzo Cesi custodisce anche un’iscrizione funeraria con dedica alla gens Furia, proveniente dal grande sepolcro circolare, al di là dell'arco di San Damiano.

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