| MATERIALI RIUTILIZZATI Una caratteristica della storia degli scavi di Carsulae è stata la "diaspora" dei materiali recuperati nella prime campagne di scavo, finalizzate appunto alla ricerca di oggetti considerati di valore, da immettere sul mercato antiquario o da utilizzare come "abbellimento" di palazzi nobiliari. Se a ciò si unisce il fatto che Carsulae, dopo la sua distruzione e abbandono, finì per essere una "cava" facile e disponibile di marmi da riutilizzare in altre costruzioni, si comprende la massiccia presenza e dispersione di materiali carsulani nei centri vicini, Spoleto, San Gemini, Acquasparta, Cesi, Terni. |