ATTIVITA’ PRODUTTIVE ED ECONOMICHE

La cittą di Carsulae deve la sua vita intensa e prospera alle varie attivitą produttive che dai suoi cittadini venivano esercitate.
Innanzitutto la sua felice posizione, tappa obbligata lungo il percorso della via Flaminia, all’incrocio di itinerari lungo la valle del Tevere e per le gole dei Monti Martani, supporta l’ipotesi che Carsulae sia stata naturale sede di mercato e di fiere stagionali, importante nodo commerciale dell’Umbria romana.
Inoltre pare probabile che gli abitanti di Carsulae, discesi dalle vicine montagne,
esercitarono professioni connesse con la viabilitą come selciatori e stradini, come fabbri e fornitori di servizi ai viandanti. Non mancano certo in cittą testimonianze della presenza di attivitą legate ai traffici che si svolgevano lungo la via consolare, come le tabernae, la ricettivitą dell’anfiteatro, superiore
al numero di abitanti ipotizzato per la cittą in epoca storica, ecc.

Indiscutibili sono anche le prove che testimoniano un’intensa economia di tipo agropastorale nella zona. Innanzitutto la fertilitą dei terreni, unita all’abbondanza di risorse idriche, giustificano l’intensa attivitą agricola attestata dalle fonti; Plinio il Vecchio cita la viticoltura come attivitą dell’agro carsulano, confermata anche dai numerosi ritrovamenti di anfore da trasporto per il vino.

 

La posizione come punto d’arrivo dei tracciati della transumanza attraverso i monti Martani giustifica l’attivitą di lavorazione della lana, testimoniata anche dalla fuseruola e dai pesi di mortaio esposti nell’antiquarium, e riemersi durante gli scavi archeologici. Particolarmente intensa era sicuramente l’attivitą artigianale, come dimostra la ricca produzione di cippi carsulani e l’attestazione dello sviluppo di un’attiva industria laterizia, favorita dalla presenza nel sottosuolo di notevoli sedimenti argillosi. Sono stati trovati molti frammenti laterizi con il bollo di un T. Sentius, sicuramente riferibile a una delle fabbriche attive in zona. In etą augustea ci fu un vivace sviluppo economico in gran parte del territorio umbro e anche nell’agro carsulano. Carsulae, insieme a gran parte dell’Umbria meridionale, fu densamente occupata e vide una capillare diffusione della piccola e media proprietą contadina, come conseguenza delle assegnazioni di terre ai veterani.

 

 
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